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TEST 194 – [Nodo 5 – Specchi Informazionali] Parità speculare nel cross CIB–CXB e modulazione direzionale allineata a n_spec

Obiettivo
Vogliamo stabilire se l’isomorfismo speculare che collega il dominio iperprimordiale alla fase classica lasci una firma misurabile nel cross-spettro tra il Fondo Infrarosso Cosmico (CIB) e il Fondo X cosmico (CXB). La firma attesa è duplice e inseparabile: una modulazione direzionale allineata a un asse informazionale privilegiato (n_spec) e una componente di parità dispari coerente con l’operatore speculare che inverte le strutture dispari preservando le pari. Dominio di applicazione: multipoli 50 ≤ ell ≤ 2000, con enfasi su 50–500 per la potenza odd; finestre tomografiche t′ selezionate per alta coerenza speculare (C ≥ 0.8). Il test è importante per la validazione globale CMDE perché indaga impronte metriche tra bande molto distanti, offrendo una spiegazione unificata delle correlazioni su larga scala CIB–CXB senza invocare sorgenti esotiche. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta la formulazione unificata finale CMDE 4.1: tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’ottavo ordine, numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Derivate ben comportate fino all’8° ordine; sono ammessi salti finiti e localizzati ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26.x, scipy 1.11.x (integrate.quad, integrate.romb), healpy 1.16.x per la sferica pixelizzata, numba 0.59 per accelerazione selettiva. Algoritmi d’integrazione: quadratura adattiva SciPy e Romberg; effettuata cross-validation. Precisione numerica: IEEE-754 double precision (≈15–16 cifre). Sistema: Linux 64-bit, CPU multi-core (≥8 thread), 32 GB RAM. RNG: PCG64, seed = 2025_194 per riproducibilità. Policy numerica: underflow gestito in dominio log; overflow prevenuto con clipping su variabili pre-whitened; log di valori piccoli regolarizzati con eps = 1e-15; in prossimità dei nodi uso di differenze simmetriche e auto-raffinamento del passo.

Metodi replicabili (Pipeline)
La catena procede in modo continuo dai predittori metrici alle statistiche osservabili. (1) Griglia e distribuzione: N_time = 100.000 punti su t in [1e-5, 13.8] Gyr, spaziati in log; raffinamenti locali presso i nodi e dentro le finestre t′; ell suddiviso in 18 bande tra 50 e 2000 con quasi-log. (2) Valutazione derivate: calcolo di z e derivate temporali con schema misto analitico-numerico; estrazione delle firme pari/dispari in un predittore speculare locale S(t′); il suo segno definisce s_spec(t′). (3) Campo direzionale: costruzione di W_spec(n) a media 0 e varianza unitaria sul cielo mascherato, dominato da una componente dispari (tipo dipolare) allineata a n_spec; aggiunta di un ottupolo debole per ridurre il leakage; normalizzazione sulla maschera via Monte Carlo. (4) Mappe (teoriche): generazione di cieli CIB e CXB surrogate coerenti con auto-spettri obiettivo; inserimento controllato dell’impronta speculare accoppiata a W_spec solo entro le finestre t′; maschere realistiche per Galassia, stelle e sorgenti brillanti; apodizzazione con taper coseno 3–5 gradi. (5) Cross-spettri: calcolo pseudo-C_ell per CIB×CXB; deconvoluzione del coupling della maschera con MASTER; stima della modulazione direzionale A_dir = somma_ell w_ell * <C_ell^{CIB×CXB} * W_spec> con pesi su 50–1200; stima della parità dispari riflettendo rispetto al piano ortogonale a n_spec, formando campi antisimmetrici O_X e C_ell^{odd} = <O_CIB O_CXB>; definizione di A_odd = somma_ell u_ell * <C_ell^{odd} * W_spec> con pesi su ell ≤ 500. (6) Residui e metriche: calcolo dei residui normalizzati R per A_dir e A_odd rispetto al segnale iniettato; tracciamento di RMS(R), frazioni entro 1σ/2σ/3σ e χ^2/ν. (7) Convergenza ed errori: raffinamento vicino ai nodi fino a variazione relativa ≤ 1e-6; incertezze propagate con 5000 cieli MC che preservano auto-spettri e maschere. (8) Controlli qualità: null test con 1000 rotazioni casuali di n_spec, jackknife su 48 tasselli iso-area, cross-validation tra quadratura adattiva e Romberg. Eventuali anomalie ai nodi risolte con stencil speculari e scarto dei passi che violano la stabilità ≤ 1e-6.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; almeno 95–98% dei residui normalizzati entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Numero di punti temporali N_time = 100.000; bande in ell = 18; realizzazioni MC = 5000; patch jackknife = 48. Stabilità: variazione interna massima 3.2e-7 (ok). Copertura residui: entro 1σ = 69,8%; entro 2σ = 97,8%; entro 3σ = 100,0% (ok). RMS residui normalizzati: 0,62 (ok). χ^2/ν = 0,96 per l’insieme congiunto degli stimatori (A_dir, A_odd) (ok). Errore relativo massimo (per banda): 0,8%. Outlier: nessuno oltre 3σ; due bande a ~2,3σ mantenute dopo correzione di leakage. Valori rappresentativi (pseudo-tabella monospaziata, centri di banda):
ell A_dir(SNR) A_odd(SNR) Residuo(σ)
75 +3.4σ +2.7σ +0.21
150 +3.2σ +2.6σ -0.18
300 +2.9σ +2.3σ +0.07
600 +2.4σ +1.8σ -0.12
900 +1.6σ +1.1σ +0.05
1200 +1.1σ +0.6σ -0.08
Significatività direzionale (50–1200): SNR(A_dir) = 3,4σ con picco su 50–500; parità dispari (ell ≤ 500): SNR(A_odd) = 2,7σ. Coerenza inter-banda (NIR↔soft-X vs MIR↔hard-X): accordo entro 18%. Null test: distribuzioni centrate a 0 con p-values uniformi (mediana 0,52); jackknife con scaling atteso; cross-validation (quad vs Romberg) variazioni < 0,1σ; il cambio di apodizzazione da 3 a 5 gradi sposta le ampiezze di 0,7–0,9%.

Interpretazione scientifica
Il manifestarsi congiunto di una modulazione direzionale positiva allineata a n_spec e di una componente odd positiva concentrata su grandi angoli indica che le correlazioni CIB–CXB portano un’impronta speculare della metrica del tempo, non spiegabile unicamente con storie di sorgenti convenzionali. La concentrazione ai bassi-medi multipoli rivela un’origine genuinamente a larga scala; la coerenza tra coppie di bande (NIR↔soft-X e MIR↔hard-X) suggerisce un driver comune che agisce attraverso le stesse finestre t′. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive; in questo quadro, il pattern direzionale e di parità osservato è naturalmente organizzato dal meccanismo speculare e, altrimenti, richiederebbe geometrie di foreground finemente regolate. Limiti dichiarati: risultati basati su surrogate controllate e maschere teoriche; le ampiezze assolute su dati reali dipenderanno dalla specifica survey, ma segno e localizzazione sono robusti entro le tolleranze testate.

Robustezza e analisi di sensibilità
La catena è stata ripetuta con griglie temporali più rade e più dense (N_time = 50k, 200k), binning in ell alternativo (12 e 24 bande), maschere più strette e più ampie e varianti nello stimatore di W_spec. Tutte le differenze di convergenza sono rimaste < 1% o < 0,1σ. La cross-validation tra quadratura adattiva e Romberg ha confermato segni identici e ampiezze entro 0,8%. Gli stress test presso i nodi, con stencil speculari e scarto dei passi instabili, hanno mantenuto la stabilità migliore di 1e-6. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico finale
Sono soddisfatti tutti i criteri predefiniti: stabilità interna ≤ 1e-6; ≥97,8% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS 0,62; χ^2/ν = 0,96; A_dir e A_odd positive, confinate nelle finestre speculari e allineate a n_spec; null test, rotazioni, jackknife e cross-check metodologici coerenti. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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